Archivio di Febbraio 2009

Mappa Arta Terme

Arta Terme descritta da licinia

Conosciuta già dalle matrone romane, che qui trovavano sollievo ai loro dolori nelle acque della Fons Putens, odorosa di zolfo, lungo i secoli venne ricordata dagli storici per i bagni termali. Anche gli specialisti dell’imperial Regno di Vienna ne valorizzavano le sue acque terapeutiche. Inoltre si trovano botteghe artigianali di tessuti e ceramiche particolari.

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Mappa Bordano

Bordano descritta da licinia

Da Udine verso l’Austria, deviando a sinistra si trova un Sentiero Entomologico, che percorre il Monte San Simeone, dove è stato realizzato, per la gioia dei bambini e degli amanti della natura un percorso dove sono dislocati cartelli esplicativi per conoscere il mondo delle FARFALLE , 100 specie diurne e 550 notturne: reltà ambientale particolarissima!

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Mappa Duino-Aurisina

Duino-Aurisina descritta da licinia

Il Golfo di Trieste nella zona di Duino, presenta una situazione morfologica di rara bellezza, in quanto l’altopiano carsico in questa zona precipita con dislivelli di 100-200 mt. Direttamente nel mare. Su questo costone si erge il Castello del principe di Torre e Tasso, dove si trova una delle sedi del Collegio del Mondo Unito,collegio frequentato da ragazzi provenienti da tutti i Paesi del Mondo

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Mappa Loro Ciuffenna
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Loro Ciuffenna descritta da miller60

A Loro Ciuffenna un borgo medievale nella provincia di Arezzo, si trova il più antico mulino ad acqua della toscana, ancora funzionante viene utilizzato anche per la macinazione per fare farina di castagne, prodotto tipico del luogo. Si caratterizza per essere stato edificato su uno scoglio, lungo il torrente Ciuffenna, con il pregio di trovarsi nel centro storico del paese. DA VISITARE!

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Mappa Furore

Furore descritta da patrizia perna

Affascinante paesino della costiera amalfitana famoso per i dipinti su roccia e le opere d’arte in stile moderno che accompagnano i visitatori durante il percorso urbano ai bordi della strada principale. Ricca di verde, la piccola cittadina incontaminata sembra essa stessa un dipinto su tela. Dalle terrazze si può ammirare lo splendido golfo sottostante di Amalfi.

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Mappa Sorrento

Sorrento descritta da patrizia perna

Splendida cittadina visitata da milioni di turisti provenienti da ogni parte del mondo. La celebre canzone “Torna a Surriento” è l’emblema della sua fama. Da visitare il centro storico e gli innumerevoli esercizi commerciali che fanno da cornice alle splendide acque della costiera sorrentina. Fiore all’occhiello dei prodotti locali è il celebre limoncello, prodotto con gli agrumi di Sorrento.

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Mappa Gaeta

Gaeta descritta da Paola Perna

Il suo litorale dà l’idea di essere stato abbandonato per essere poi destinato alla realizzazione di cantieri nautici e rimesse, ma il suo centro storico e non, è davvero carino. Dà l’idea di ordine e di pulizia, con le sue luci multicolori, gli empori e le sue aree verdi adibite a luoghi di ristoro. Tra i vicoletti del borgo più antico tante piccole trattorie delle quali è meglio diffidare!

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Mappa Saint-Vincent
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Saint-Vincent descritta da fabio74

Una perla ai piedi del Cervino, che nei suoi sterminati boschi accoglie scoiattoli, camosci e altri simpatici animali che qui hanno trovato il loro habitat ideale. Il paese è un insieme di frazioni, ognuna con un considerevole patrimonio architettonico e tradizionale. Due minuti di funicolare occorrono per raggiungere lo storico stabilimento balneare.

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Mappa Aquileia
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Aquileia descritta da licinia

Antica colonia romana, di cui si possono vedere i resti all’aperto, lungo la strada che porta i turisti a Grado, Aquileia sbalordisce nella chiesa, coi suoi pavimenti musivi, messi in giusto risalto, passeggiando lungo corridoi appositamente studiati. Merita dunque una sosta di riflessione!

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Mappa Venzone

Venzone descritta da licinia

Non distante da Venzone, si trova il Castello di Montalbano, antico maniero reso famoso dai racconti di un Ottuagenario di Ippolito Nievo. E’ piacevole oggi farvi una visita, grazie alla ricostruzione effettuata dopo il crollo avvenuto causa il terribile terremoto del Friuli nel 1976.

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