“Blandi misteri a te su’ boschi d’abeti imminente la gelida luna diffonde, mentre co ‘l fiso albor da gli ermi ghiacciai risveglia fantàsime ed ombre moventi”. Ecco la potente fotografia che Giosuè Carducci scatta sul Monte Bianco. Non male, vero? Pensate che è proprio su questo vero e proprio museo en plain air che La Cassolette si affaccia. “Va su’ miei spirti la musa”… della fontina fusa…
Dai vini alle castagne, le peculiarità di una terra racchiuse nelle essenze più svariate dei suoi prelibati nettari Doc. Tradizioni da salvaguardare e promuovere attraverso eventi ludici che rinvigoriscono il rapporto con la terra d’origine e fanno rivivere le usanze di una volta, assopite ma mai dimenticate. In campo cittadini volenterosi con l’unico scopo di sentirsi fieri delle proprie radici e fare in modo che queste siano valorizzate in ogni momento dell’anno.
Un prodotto simbolo del territorio della Valle d’Aosta e della sua cultura contadina, il Drap, diventa veicolo nel mondo di una tradizione centenaria che ha visto impegnate intere famiglie, dai bimbi, agli uomini, alle donne di casa. Stoffe intessute con antichi telai, mantengono la loro caratteristica originalità, ma si impreziosiscono e scoprono nuove tecniche per applicazioni sempre più svariate, pronte a rispondere alle nuove esigenze di un mercato sempre meno di nicchia e più di gusto ed eleganza.
Nel cuore dell’Alta Valle del Gran San Bernardo, il piccolo paese di Saint-Oyen offre scenari unici che spingono i turisti a ritornare il questi luoghi in cui la natura ha avuto la sua massima ispirazione. In ogni stagione dell’anno, emozionanti avventure - da quelle sportive a quelle legate agli eventi folkloristici, attendono il visitatore; le discese sciistiche, la Battaglia delle Mucche e il Carnevale sono solo alcuni degli imperdibili appuntamenti.
Il comune di Valtournenche sorge alle pendici del Monte Cervino e una della sue frazioni, Breuil Cervinia, è una delle più famose località sciistiche della zona. Per questo è sempre gremita di gente desiderosa di… arrivare in vetta! Il suo centro è molto ben curato, dalle case ai locali per finire agli alberghi. Passarci una giornata risulta piacevole, ma per chi ha il fine settimana a disposizione il consiglio è di trascorrere qualche giorno in più per vivere in pieno le bellezze del luogo.
Solo la bellezza struggente del Cervinio può far dimenticare ad un piemontese doc che si dice “la” Barbera… Sulla via del sale, scopriremo il segreto dell’affumicatura di larice, i gamberetti dei ghiacciai e come bollire la carne senza pentola né acqua. Incontriamo Damiano Ceva, chef dell’Auberge restaurant “les neiges d’antan” di Valtournenche.
Aymavilles è un comune situato allo sbocco della Valle di Cogne, distante pochi chilometri da Aosta. L’elemento caratteristico è il suo splendido castello lineare che prende il nome dall’omonimo comune. Ma vi sono numerose altre bellezze, come chiese e cappelle, che nacquero non solo per la grande religiosità dei cittadini, ma anche per contrastare alcune credenze pagane.
Cogne è situata al cospetto del massiccio del Gran Paradiso che dà il nome all’omonimo Parco Nazionale e fa parte della Comunità Montana Grand Paradis, l’unico massiccio di 4000 metri completamente in territorio italiano. La città è immensa e ricca di frazioni, tra cui Val Nontey. Non solo è carino arrivarci e vedere le tipiche case, ma è fantastico vivere il massiccio stesso e ammirare non solo la sua bellezza ma l’armonia degli animali che lo popolano.
Aosta è il capoluogo della regione Valle d’Aosta. Presenta un equilibrato mix tra passato e futuro attraverso le opere antiche che contrastano positivamente con le palazzine moderne della città. Non solo rappresenta tale contrasto ma è caratteristica in quanto a piedi si può arrivare facilmente alla cabinovia per poi raggiungere Pila, una rinomata stazione sciistica.
Posta tra le vette innevate custodi dei confini italiani, Aosta è una meta turistica ambita, con un centro storico pieno di fascino, ricco di monumenti e di tracce del passato più o meno recente. Da non perdere la collegiata di Sant’Orso. Con Donato Arcaro andiamo alla scoperta della città.
Tanta natura, in una valle dove la natura è la padrona. Questo è quello che offre il paese di Rhemes-Notre-Dame. Un luogo ancora non toccato dal turismo di massa, che riesce per questo motivo a conservarsi umile.
Un viaggio nella natura sconfinata che non potrai mai dimenticare è quello intrapreso sui ripidi sentieri della città di Arvier. Basta solo qualche giorno e le sue strade, i suoi castelli, i suoi boschi verde scuro, ti racconteranno la storia o le leggende di una piccolo angolo di mondo. Ascolterai nella sua chiesa i suoni mistici di un luogo in contatto con il paradiso.
Tra i luoghi più belli che la nostra Italia si nasconde la piccola Valpelline. A pochi passi da Aosta con le sue montagne che tanti visitatori e appassionati di neve richiamano ogni anno. Questo stesso comune che ci regala piatti tipici della tradizione di montagna che delizia palato e testa. Un angolo incantato che resta impresso nel cuore e nell’anima.
La città di Chatillon, distesa sui due versanti della Dora Baltea, è un suggestivo luogo dalle mille ricchezze storiche e ambientali. I suoi castelli, circondati da parchi secolari, la chiesa, i suoi palazzi ingentiliti da preziosi portoni e raffinate ringhiere, così come i suoi ponti, ne testimoniano la ricca e fiorente tradizione artigiana del ferro battuto. Oggi, c’è chi si lascia ispirare dalle forme incandescenti del metallo per plasmare oggetti che trasudano di tradizione e fatica.
Interviste Artigiani
Dalla cultura contadina, gli oggetti cult della tradizione valdostana
di Paola Perna
Quando le attività produttive riflettono le caratteristiche di un territorio, antichi mestieri vengono tramandati per generazioni senza essere scalfiti dal progresso e dal mercato globale, poco attento ai settori di nicchia che intanto scrivono la storia delle tradizioni locali. Attrezzi indispensabili nella cultura contadina diventano così oggetti cult, che superano i limiti del tempo ed entrano nel secondo millennio con la loro cultura centenaria. Collari, zoccoli e articoli di pelle della tradizione valdostana della Selleria Le Cuir di Fabrizio e Erika Martini.
Un salto in un luogo dove regna l’amore per il territorio, i valori umili ma genuini della popolazione, i sacrifici delle generazioni precedenti per conquistare cime inviolate e consacrarle alla storia! L’unico museo in Italia che raccoglie e testimonia la vita delle Guide di Courmayeur e la storia dell’alpinismo.
L’antica arte del “guillochè”, nata nel periodo degli zar di Russia e tramandata fino ai giorni nostri da abili mastri gioiellieri, utilizzata per incidere e disegnare sulla penna equilibrate armonie. Siglate con un marchio che riproduce grifoni rampanti, simili a quelli ritrovati sulle pietre di un millenario mosaico benedettino, le penne della Grifos rappresentano l’eccellenza del “Made in Italy” per chi è a caccia di raffinati oggetti da utilizzare ma anche custodire e tramandare.
Una breve visita a un castello medievale di fantastica bellezza, che ricorda la potenza della famiglia che lo ha posseduto per tanti anni. Un anticipo di quelle emozioni che si rivivono nelle giornate di Carnevale con la rievocazione storica in costume.
Interviste Artigiani
Filigrane d’oro e lane cotte per i pezzi unici dell’atelier Angster
di Paola Perna
Lungo il “Chemin des Artisans”, un itinerario storico culturale le cui tappe sono le botteghe e gli atelier degli artigiani valdostani, avrete il piacere di imbattervi nelle antiche tradizioni della cultura Walzer, rivissute attraverso i manufatti unici e inimitabili dell’atelier Angster: capi di lana cotta impreziositi da filigrane in oro che hanno segnato la storia di un territorio e ancora oggi lo celebrano all’insegna del passato ma votati al futuro.
Sapete qual è il segreto della crema di Cogne? Ogni massaia ha un suo segreto e Gerarda de Lou Tchappè ci svela il suo. Chi ha voglia di avventura ci potrà seguire in questo viaggio, sulle orme del grande e compianto Ambrogio Fogar. Attenti a non confondere petraie con capelli e francese con occitano. Non tutto è ciò che sembra. Ma sulla cucina ci potete giurare. Buona da vedere e da mangiare!















